Marchionne: "Pronti a confermare tutti i nostri impegni. Fiat è filogovernativa"

In tre o quattro anni la Fiat prevede che vi sia "il pieno impiego per tutti i lavoratori" degli impianti italiani. E’ quanto affermato oggi a Milano durante il 'Quattroruote Day' da Sergio Marchionne.  "Siamo pronti a confermare tutti i nostri impegni – ha proseguito l’ad del Lingotto - "Fiat è un'azienda aperta e globale, intendiamo fare la nostra parte per l'Italia". Leggi Vincitori e vinti dell’ultima partita di Marchionne di Riccardo Ruggeri
17 AGO 20
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In tre o quattro anni la Fiat prevede che vi sia "il pieno impiego per tutti i lavoratori" degli impianti italiani. E’ quanto affermato oggi a Milano durante il 'Quattroruote Day' da Sergio Marchionne. "Siamo pronti a confermare tutti i nostri impegni – ha proseguito l’ad del Lingotto - "Fiat è un'azienda aperta e globale, intendiamo fare la nostra parte per l'Italia" .
Riferendosi poi alle reazioni dopo l'annuncio dei due anno di Cassa integrazione per l'impianto di Melfi, Marchionne ha aggiunto che "le dichiarazioni dei politici su Melfi sono oscene".
"Io non faccio i panini - ha aggiunto Marchionne - devo cambiare i macchinari, le installazioni e i robot, devo cambiare tutto. Può darsi che i politici non abbiano capito bene di cosa stavano parlando". Marchionne cita l'esempio dello stabilimento americano di Toledo: "E' stato chiuso per un anno, è assolutamente normale. Uno che capisce un minimo sa benissimo che per passare da una vettura all'altra devo ristrutturare lo stabilimento, non ho scelta".
La Fiat, secpndo Marchionne, è pronta a produrre entro diciotto mesi centomila Jeep nello stabilimento cinese di Guangzhou. "Lo stabilimento già esiste – ha detto - la capacità e' di 100.000 auto, espandibile a 200.000. Potenzialmente può cominciare a produrre entro 18 mesi".
Guardando al mercato europeo l'ad del Lingotto ha poi detto che il mercato dell'auto in Europa nel 2013 "sarà più o meno come il 2012, niente di eccezionale", mentre nel resto del mondo segnerà una crescita dei volumi. "Negli Stati Uniti andrà su, in America Latina e Cina anche - ha aggiunto - noi siamo dappertutto, stiamo costruendo una posizione in Cina in maniera aggressiva, siamo i più grandi in America Latina e andiamo abbastanza bene in America". Per l'Europa, ha infine concluso, "c'è la possibilità che i volumi scendano anche un po', ma dal secondo semestre potrebbero risalire".
Chiusura ancora dedicata alle cose italiane. "La Fiat è filogovernativa, non abbiamo mai fatto scelte", così Marchionne ha risposto interpellato dai giornalisti su una sua preferenza tra un Governo Bersani o uno targato Monti. "La Fiat non entra in discorsi politici - ha aggiunto a margine del convegno 'Quattroruote day' - non è il mio mestiere".